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EVENTO SISMICO Ml=3.7 PROVINCIA DI FIRENZE

Figura 1: Localizzazione evento (Fonte INGV)


Questa sera alle 16.53.00 UTC (18.53.00 Locali) la rete sismica del Laboratorio di Geofisica Sperimentale (LGS) - Dipartimento di Scienze della terra dell'Università di Firenze - ha registrato un sisma di magnitudo Richter Ml pari a 3,7 (magnitudo calcolata da INGV Ml=3,9) che ha colpito la Provincia di Firenze nell'area compresa tra Castelfiorentino e Certaldo (Figura 1). L'ipocentro del sisma risulta a circa 10Km di profondità (superficiale - tipica dei terremoti appenninici).


L'evento sismico principale (Main-shock) è stato preceduto da un evento (Fore-shock) di magnitudo Ml=2,0 (magnitudo calcolata da INGV Ml=2,2) ed attualmente (h. 21.50 locali) è seguito da una sequenza di scosse "di assestamento" (After-shocks), che al momento conta 5 event:



18:08:20  Ml=1.4

18:16:54  Ml=0.8

18:17:48  Ml=0.8

18:23:12  Ml=1,0

18:45:19  Ml=1,5



Di seguito si riportano le registrazioni della Rete Sismica del Laboratorio di Geofisica Sperimentale dell'Università degli Studi di Firenze (Figura 2) dove si vedono chiaramente la scossa principale (Figura 3), l'evento precedente e la replica di Ml=1,5 delle 18.45 UTC.

QUI le registrazioni real time.


Figura 2: Registrazione Stazione LAM
Figura 3: Evento delle 18.53.00


Il calcolo del meccanismo focale effettuato tramite dati a larga banda della Rete Sismica Nazionale e della rete MedNet dell'INGV ha evidenziato la seguente soluzione (Figura 4):


Figura 4: Meccanismo focale – Fonte INGV
Figura 5: Esempio di faglia trascorrente


Si è trattato di un terremoto di origine tettonica generato, come calcolato da INGV, da un movimento trascorrente (Figura 4). 

Da un punto di vista Geologico-strutturale quest'area non risulta solo caratterizzata da una tettonica distensiva (ovvero una forza che agisce "tirando" ai due lati di un blocco - es. in figura 5), ma, secondo la proposta di zonazione sismotettonica di Martelli et alii (L. Martelli, F. Sani, M. Bonini, G. Corti (2014) Proposta Preliminare per una Nuova Zonazione Sismogenetica dell'Appennino Settentrionale e Aree Limitrofe. Presentazione GNGTS) risulterebbe all'interno di una zona con faglie trascorrenti:

"Firenze – Volterra. Zona comprendente il settore della Toscana centro-settentrionale esteso dal bacino di Volterra al bacino di Firenze-Prato, caratterizzato da bassa sismicità e da faglie normali orientate NW-SE prevalentemente immergenti a SW; sono presenti faglie orientate NE-SW con cinematica trascorrente, sia destra che sinistra. Le profondità ipocentrali sono per lo più comprese tra 5 e 15 km; la magnitudo storica massima è M≈5.4." 



La pericolosità sismica dell'area non risulta elevata, con accelerazione orizzontale del suolo attesa, in assenza di amplificazioni, pari a 0,125-0,150g (Figura 6).


Figura 6: Pericolosità sismica dell’area
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